Crescere è scegliere di essere adulti nel Cuore.

Cosa significa crescere? Smettere di fare i bambini.

Crescere… una parola che porta con sé il suono di passi incerti, di slanci verso il nuovo, di nostalgie per un passato che ci sembrava più semplice. Ma che cos’è, in fondo, questo crescere di cui tanto si parla e che tanto, a volte, spaventa?

Prendo libero spunto dalla e-mail ricevuta questa mattina da Roberto, un mio caro insegnante con cui studio da un paio di anni, con l’intenzione di parlare di questo importante argomento, la crescita.

Crescere, voglio dirlo senza mezzi termini, significa smettere di fare i bambini. Non tanto nel senso tenero e luminoso dell’infanzia, quella meraviglia dello sguardo che si apre al mondo che ho adesso la fortuna di vivere attraverso la mia neonata, ma nel senso di quella parte di noi che continua ostinatamente a cercare qualcuno che si prenda la responsabilità al posto nostro.

Quante volte, anche da adulti, restiamo lì, immobili nel cuore, aspettando che sia qualcun altro a dirci cosa fare, come vivere, cosa scegliere. Aspettiamo che un’autorità esterna, un maestro, un partner, un capo, un amico, un genitore reale o immaginato, si carichi sulle spalle il peso delle nostre decisioni, delle nostre paure, dei nostri passi nel Mondo.

Crescere significa invece riconoscere che questa figura salvifica che attendiamo non arriverà. Che il compito di essere adulti è proprio questo: accettare di essere noi i responsabili del nostro cammino. Non perché dobbiamo diventare invulnerabili o onnipotenti, ma perché è solo nell’assumerci il compito della nostra vita che possiamo davvero fiorire.

È facile, a volte, confondere la crescita con il conformarsi. Si pensa: “Cresci quando ti adatti alle regole, quando fai ciò che ci si aspetta da te, quando compi il tuo dovere”. Ma la crescita autentica, quella che ci fa respirare più a fondo e vivere con maggiore verità, non ha nulla a che fare con il semplice adeguarsi. Ha a che fare piuttosto con il coraggio di scegliere, di sbagliare, di ricominciare. Con il guardare dentro e fuori, e riconoscere la propria parte nel grande disegno della vita.

_______La saggezza e la maturità cominciano sempre con una propria dichiarazione di indipendenza personale.

Fabrizio Caramagna_______

Crescere è accettare che nessuno ci deve più nulla. Che non sono gli altri a doversi prendere cura di ciò che sentiamo o desideriamo. È il momento in cui smettiamo di accusare il mondo, gli eventi, o il passato per ciò che non va come vorremmo, e iniziamo a domandarci, con sincerità: “E io? Che parte sto scegliendo di recitare in questa scena? In quale direzione desidero muovermi davvero?”

Non è un cammino che si compie una volta per tutte. Crescere è un atto quotidiano, un gesto silenzioso che rinnoviamo ogni mattina quando ci svegliamo e decidiamo, ancora una volta, di prenderci la responsabilità della nostra esistenza. Di accogliere con cuore aperto le sfide, le gioie, le cadute e le risalite.

È questo il primo passo, forse il più difficile e il più bello: smettere di cercare chi ci salvi, e iniziare a incontrare noi stessi.

 

Un abbraccio dal mio Spazio Interiore e a presto.

Andrea

(Visited 99 times, 1 visits today)

Leave A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *